Bambine nell’Archivio degli Innocenti

Nella Firenze del 1419 le figlie rappresentavano una spesa anziché una risorsa economica e la situazione rimase tale fino ai primi del Novecento. Le ragazze lasciavano la casa dei genitori quando raggiungevano l’età per sposarsi e la dote andava ad erodere il patrimonio della famiglia di origine. I ragazzi invece potevano eccellere in una in una professione tramandata di generazione in generazione ma alle donne era precluso l’accesso a quasi tutti i settori produttivi della società; il che spiega perché la maggior parte degli “innocenti” fossero femmine, persino nel caso di prole legittima.

Bambine nell’Archivio degli Innocenti: 1900 – 1921 è il progetto ideato e realizzato dall’Istituto degli Innocenti per tutelare e valorizzare i segnali di riconoscimento appartenuti alle bambine accolte dall’Ospedale nei primi decenni del Novecento, oggetti che accompagnavano le “Nocentine” (le piccole ospiti della struttura) al momento del loro arrivo.

Nei secoli dell’abbandono anonimo questi elementi rappresentavano per le bambine e i bambini accolti la sola prova tangibile delle loro origini e una sorta di documento di identità necessario al futuro riconoscimento da parte dei genitori in caso di ricongiungimento. Per questo motivo erano spesso spezzati, o doppi, facilmente riscontrabili con le metà serbate nel frattempo dalle famiglie: monete e medaglie, accessori votivi come rosari, brevi, medagliette e croci o di uso generico come monili, bottoni e nastri, e (nell’Ottocento) anche chiavi d’orologio e ritagli di foto, lenti d’occhiale o gusci di noce.

Il progetto, avviato nell’ottobre 2024, ha portato al restauro, alla conservazione, allo studio e alla digitalizzazione di 120 segnali e dei documenti a essi collegati, custoditi nell’Archivio storico dell’Ente e appartenuti alle bambine accolte nei primi vent’anni del secolo scorso: un periodo finora poco esplorato che merita di essere riscoperto anche attraverso queste “piccole meteore”, tracce minute di vite dimenticate ma ancora capaci di parlare al presente. Il restauro e la digitalizzazione hanno consentito di preservarne l’integrità e di renderli consultabili anche online nell’Inventario storico dell’Archivio e nella Teca digitale dell’Istituto. Un patrimonio unico, di inestimabile valore, che restituisce visibilità alle storie delle bambine accolte agli inizi del Novecento, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione sulla condizione femminile e sul valore della memoria come strumento di conoscenza e tutela dei diritti.


Bambine nell’Archivio degli Innocenti: 1900-1921
un progetto per tutelare la memoria delle piccole Nocentine
Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026

Museo degli Innocenti
Firenze


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