
Dal 28 al 31 agosto Pitigliano torna a essere palcoscenico del Festival Internazionale di Letteratura Resistente, giunto quest’anno alla sua ventiquattresima edizione. Il titolo scelto per il 2025, Pane e… Cibo per la mente, mette al centro il valore del nutrimento culturale e civile, in continuità con un percorso che, anno dopo anno, intreccia memoria, riflessione e attualità.
Nato dall’insegnamento e dallo spirito del maestro Manzi, già sindaco di Pitigliano, il Festival si è consolidato come luogo di incontro tra risorse intellettuali, artistiche e umane, con l’obiettivo di stimolare pensiero critico e consapevolezza.
L’immagine del pane, simbolo di sopravvivenza e dignità, attraversa questa edizione: dal tozzo negato ai contadini della Lega dei Campagnoli all’inizio del Novecento, alla lotta per i diritti dei popoli oggi privati di libertà, pace e giustizia. Le storie locali, dunque, si intrecciano con quelle globali, componendo un affresco che lega passato e presente, memoria e resistenza.
Il Festival si apre con due esposizioni:
- “L’edificazione del palazzo Orsini/Aldobrandeschi attraverso i secoli nei disegni di Giuseppe Romani”, inaugurata il 1° agosto sulle vetrate delle Macerie;
- “Pane e identità”, a cura dell’associazione Identity Spirit, inaugurata giovedì 28 agosto alle ore 16 nei sotterranei dell’Associazione Strade Bianche (via Zuccarelli 25).
Accanto alle mostre, spazio a una ricca programmazione che spazia dalla musica di protesta e liberazione al cinema di qualità, dalle letterature di frontiera alle illustrazioni, dai laboratori per bambine e bambini a un’offerta editoriale speciale: ben sedici libri pensati e realizzati per l’occasione.
Il Festival è reso possibile grazie alla collaborazione con la Biblioteca Comunale “F. Zuccarelli”, il Centro Culturale Fortezza Orsini e al sostegno dell’amministrazione comunale di Pitigliano. Quattro giorni intensi in cui cultura, memoria e impegno civile si intrecciano, restituendo al pubblico la forza della resistenza come atto collettivo e vitale.
Dal 28 al 31 agosto, dunque, Pitigliano diventa capitale della letteratura resistente, offrendo a cittadine, cittadini e visitatori un “cibo per la mente” necessario quanto il pane quotidiano.
