Addio a Franco Durelli, artista, insegnante e protagonista della cultura romana

Con la scomparsa di Franco Durelli, avvenuta dopo un lungo periodo di malattia, il mondo dell’arte, della scuola e dell’impegno sociale perde una figura che ha saputo lasciare un segno profondo nella vita culturale del territorio romano.

Nato a Rosora, in provincia di Ancona, nel 1950, Durelli ha vissuto a Roma fino al 2026, sviluppando un percorso artistico e umano caratterizzato da una continua ricerca espressiva e da una forte attenzione alle tematiche sociali. La sua pittura, libera da schemi e convenzioni, è stata il riflesso di una personalità curiosa, aperta al cambiamento e capace di attraversare linguaggi e sperimentazioni differenti.

La sua formazione prese avvio presso il Liceo Artistico di Via Ripetta, per poi proseguire all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma. Nel corso della sua lunga carriera espositiva, le sue opere sono state accolte in musei e collezioni pubbliche e private, sia in Italia sia all’estero, ottenendo il riconoscimento di critici, giornalisti e istituzioni culturali.

Accanto all’attività artistica, Durelli ha dedicato gran parte della sua vita all’insegnamento. Dal 1978 ha lavorato come docente e, dagli anni Ottanta, è stato tra i pionieri dei laboratori artistici nei centri diurni per persone con disagio psichico. In questo ambito ha collaborato con l’Associazione Franco Basaglia ’84 e con le realtà del Santa Maria della Pietà, contribuendo a promuovere l’arte come strumento di inclusione, emancipazione e dignità.

Profondamente legato ai valori della partecipazione e dell’impegno civile, si è battuto affinché il comprensorio del Santa Maria della Pietà diventasse uno spazio aperto alla cultura e alla cittadinanza, favorendo il dialogo tra associazioni, biblioteca pubblica e territorio del Municipio XIX. Un impegno che si inserì nel clima delle grandi stagioni culturali promosse a Roma da Renato Nicolini.

Negli ultimi anni aveva preso parte anche al progetto “Muracci Nostri – La street art dal basso a Primavalle”, confrontandosi con il linguaggio della pittura murale e realizzando opere come “Primavalle sulla luna” e un omaggio a Mario Schifano. Un’ulteriore testimonianza della sua inesauribile curiosità artistica e della volontà di mettersi sempre in gioco.

Chi lo ha conosciuto ricorda un uomo capace di unire profondità e leggerezza, di far sorridere gli amici con la sua ironia e di trasmettere entusiasmo, passione e umanità a studenti, colleghi e collaboratori.

L’ultimo saluto a Franco Durelli si è svolto giovedì 11 giugno presso la Parrocchia di Villaggio Breda, alla presenza di familiari, amici, allievi e di quanti hanno condiviso con lui percorsi artistici, culturali e umani.

Con la sua scomparsa resta il ricordo di un artista autentico, di un maestro generoso e di un cittadino impegnato, che ha saputo coniugare creatività, cultura e attenzione verso gli altri. La sua eredità continuerà a vivere nelle opere che ha lasciato, nelle persone che ha formato e nelle comunità che ha contribuito a far crescere.

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