Le Particelle d’Arte

Il 25 settembre Paola Minaccioni presenta “Particelle Elementari”, un live act inedito tra teatro, fisica quantistica e musica. Le opere di cinque artisti internazionali dialogano con la Basilica attraverso immagini digitali e grandi ledwall. L’installazione sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 26 settembre al 2 ottobre.

Una basilica dell’antica Roma, cinque artisti contemporanei, un’attrice e un progetto che mette in relazione teatro, arte digitale e patrimonio archeologico. È questa la nuova tappa di CRASH, il progetto multidisciplinare promosso da Loffredo Foundation for Arts & Inclusion e Iconic Art System, che il 25 settembre arriva alla Basilica di Massenzio, nel Parco Archeologico del Colosseo.
Al centro della serata inaugurale ci sarà Paola Minaccioni, protagonista di una versione inedita di Particelle Elementari, live act scritto dalla stessa attrice con la collaborazione di Elisabetta Fiorito. Una performance che parte dalla fisica quantistica e dalle teorie sviluppate da Fritjof Capra ne La rete della vita per interrogarsi, con gli strumenti del teatro e dell’ironia, su un principio essenziale: nulla esiste isolatamente.
Le particelle subatomiche, la relazione tra gli esseri viventi, la cooperazione e l’altruismo diventano così materia di una riflessione insieme scientifica, umana e comica. In scena, Minaccioni sarà accompagnata dalle performance musicali di Valerio Guaraldi e Claudio Giusti.
La scelta della Basilica di Massenzio aggiunge un elemento decisivo al progetto. Qui l’arte contemporanea non viene semplicemente collocata all’interno di un monumento storico, ma costruisce con esso un rapporto diretto.

Dal 26 settembre al 2 ottobre, la Basilica ospiterà infatti l’installazione CRASH: Particelle Elementari, accessibile gratuitamente al pubblico.

Le opere di Angelo Accardi, Daniele Accossato, Luca Bellandi, Marco Grasso e Pedro Perdomo, rappresentati da Iconic Art System, saranno reinterpretate attraverso il linguaggio digitale di Parallelia e proiettate su grandi schermi, trasformandosi in immagini in movimento capaci di dialogare con l’architettura monumentale.
Il risultato è un percorso immersivo che non si limita a mostrare le opere, ma prova a raccontarne anche il processo creativo: frammenti, intuizioni, immagini e suggestioni diventano parte dell’esperienza.
È un cambio di prospettiva rispetto al tradizionale spazio espositivo. La tela e la scultura perdono temporaneamente la loro fisicità per entrare in una dimensione digitale e ambientale, mentre la Basilica diventa parte integrante della narrazione.

Uno dei fili narrativi dell’installazione è il viaggio. L’Odissea degli struzzi di Angelo Accardi, realizzata in versione digitale su un ledwall di 28 metri quadrati e culminante nella Città Eterna, trova nella Basilica di Massenzio il proprio approdo naturale.
Il percorso prosegue così idealmente dalla precedente tappa al Palazzo Reale di Napoli fino al Parco Archeologico del Colosseo, mantenendo la continuità narrativa di CRASH e la sua ricerca di nuovi rapporti tra opere, luoghi e pubblico.
Accanto ad Accardi, gli altri quattro artisti sviluppano altrettante visioni.
Con Anima di Napoli, Pedro Perdomo porta nella Basilica la figura della sirena, sospesa tra acqua, luce e dimensione mitologica.
In Born of Fire, Marco Grasso trasforma il leone in una presenza monumentale, simbolo di forza e coraggio, confermando la sua attenzione per la pittura naturalistica e il mondo animale.
Luca Bellandi, con In & Out: The Bleeding of Senses, presenta invece un corpo frammentato, dove la profondità dello spazio e l’eleganza dei tratti restituiscono quella tensione tra figurazione, cultura pop e tradizione classica che caratterizza la sua ricerca.
Infine, CRIPTOAMORE di Daniele Accossato propone la figura di un angelo ferito, restituita attraverso luce e movimento e accentuandone la dimensione fragile e sospesa.

Per la Loffredo Foundation for Arts & Inclusion, la scelta del Parco Archeologico del Colosseo rappresenta una parte sostanziale della filosofia di CRASH: portare l’arte contemporanea fuori dai suoi luoghi consueti e creare occasioni di incontro con pubblici diversi.
«Vogliamo dimostrare che l’inclusione sociale e culturale si genera costruendo ponti inediti tra epoche, linguaggi e pubblici diversi», afferma Giuseppe Loffredo. «Sotto queste volte millenarie, l’opera d’arte si apre e si rende accessibile a tutti, invitandoci a riconoscerci come particelle connesse di un unico sistema vivo».
È, in fondo, la stessa idea che attraversa Particelle Elementari: la relazione come condizione dell’esistenza. Una relazione che nel progetto diventa anche incontro tra antico e contemporaneo, tra tecnologia e materia, tra performance e arti visive.

E proprio la Basilica di Massenzio, con la sua storia millenaria, diventa per una settimana il punto di contatto tra questi mondi.

CRASH: Particelle Elementari
Vernissage – Live Act di Paola Minaccioni
Particelle Elementari
25 settembre 2026, ore 20.30
Basilica di Massenzio – Parco Archeologico del Colosseo, Roma
Evento su invito
Information & enquiries: events@loffredofoundation.com

Installazione
CRASH: Particelle Elementari
26 settembre – 2 ottobre 2026, ore 8.30–19.15
Basilica di Massenzio – Parco Archeologico del Colosseo, Roma
Ingresso gratuito

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