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Scomode Letture

Una delle sensazioni più belle che può donare un libro è quella di sentirsi parte di esso, avvolto dall’ambiente che circonda i protagonisti fino a percepirne i profumi e i sapori che la terra emana. Bene, si dà il caso che questo romanzo, intitolato “I cacciatori di libri”, faccia proprio quest’effetto e che la terra in questione, tra le tante che i protagonisti calpesteranno, sia la Terrasanta che Raphaël Jerusalmy, l’autore, descrive così:

“E’ la patria dei profeti e dei cantori di salmi, dei villani e degli angeli decaduti, delle peggiori disperazioni e dei sogni più folli”.

Ma tra le tante caratteristiche che rendono questo romanzo così particolare quella che senza dubbio più spicca è il protagonista della storia ovvero tale François Villon, un poeta francese vissuto sotto il regno di Luigi XI. La sua biografia dice che egli fu un poeta molto scomodo alle alte sfere del potere tanto che più volte venne condannato a morte e poi graziato fino all’esilio definitivo avvenuto agli inizi del 1463 quando fu costretto a lasciare la Francia. E dopo? Dopo non si sa… Non si sa dove andò come non si sa dove, come e quando morì.
E qui interviene Raphaël Jerusalmy che, in mancanza di documenti certi in merito a ciò che il poeta fece o non fece da quell’anno in poi, decide di ipotizzare una storia verosimile su quello che Villon avrebbe potuto fare visti il suo animo focoso e la sua vena poetica, come ad esempio inserirlo in un complotto religioso orchestrato dalla Corona francese e dai Medici di Firenze con l’appoggio di una confraternita formata da ebrei e da cristiani che agiscono in clandestinità da Gerusalemme. Tale complotto è stato ordito con lo scopo di minare il potere del Vaticano e della Parola che esso diffonde, sfruttando agenti della confraternita che, sfuggendo dall’Inquisizione, vagano per le terre conosciute a caccia di libri, pergamene e testi persi o dimenticati che al loro interno nascondono delle scomode verità che minaccerebbero gravemente la Chiesa di Roma, testi come, tra gli altri, il vero testamento di Cristo.
Ma François Villon non è un uomo facile da adescare e ci vogliono ben più che semplici parole o evidenti fatti per convincerlo ad appoggiare una simile cospirazione. Fortunatamente per la confraternita nel viaggio che lo porterà da Parigi a Gerusalemme passando per Genova e Roma il poeta avrà modo di scoprire meglio se stesso fino a trovare il suo vero scopo nella vita. Uno scopo che le terre aride e misteriose della Terrasanta gli sussurrano all’orecchio e gli mostrano ai suoi occhi ancora ciechi dinanzi alla verità; il tutto mescolato all’amore inseguito e goduto in ogni suo sospiro con la bellissima Aisha, la donna che ruberà il suo cuore per legarlo definitivamente al suolo sacro.

Raphaël Jerusalmy ha pensato proprio a tutto, creando un romanzo molto descrittivo in ogni sua parte che si addentra nei misteri della fede, nell’animo umano e in quelle terre che ancora oggi nascondono segreti che probabilmente mai nessuno svelerà. Ma, come sempre, con la fantasia si arriva ovunque e grazie ad essa e con l’ausilio dei testi storici si possono creare storie che molto si avvicinano alla realtà.
Ciò che è certo e vero è che François Villon ha lasciato ai posteri delle opere di infinito valore che da molti vengono considerate le basi della lingua francese moderna, ma ancor più sicuro è che la Terrasanta non finirà mai di essere, “grazie” alla sua storia e ai suoi misteri, un teatro di guerre ideologiche che purtroppo non vengono combattute a suon di libri ma, bensì, a suon di bombe.

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Libri i cacciatori di libri arton67106Titolo: I cacciatori di libri
Titolo originale: La Confrérie des chasseurs de livres
Autore: Raphaël Jerusalmy
Traduzione: Federica Alba
Editore: E/O (collana Dal mondo), 2014
Pagine: 272
Disponibile anche in Ebook

ISBN: 9788866325321
ISBN Ebook: 9788866325833

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Nota sull’autore

Raphaël Jerusalmy, ex agente del Mossad, si è dedicato ad azioni umanitarie e al commercia in libri antichi a Tel Aviv. Un’attività quest’ultima da cui probabilmente è nata l’ispirazione per questo romanzo, il secondo pubblicato in Italia dopo “Salvare Mozart”, edito dalla medesima Casa Editrice.

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