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Roma. Luoghi senza segreti

La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma da qualche tempo sta impegnandosi per sistemare al meglio l’immenso patrimonio di cui dispone in modo da poterne migliorare l’offerta ai sempre più numerosi visitatori. Accanto al Colosseo il complesso più visitato è quello costituito dal Foro Romano e dal Palatino e si stima che il numero dei visitatori per l’anno in corso sfiorerà i 7 milioni. Alle numerose zone da sempre aperte al pubblico dal prossimo 28 settembre si aggiungeranno altri siti finora chiusi o raramente visitabili su prenotazione da parte di gruppi organizzati; è previsto in questo caso un biglietto supplementare valido due giorni in modo da poter visitare tutti i siti che saranno aperti a giorni alterni.
L’itinerario comprende visite che riguardano architettura, scultura e pittura. Partendo dal Foro i luoghi, non più segreti, sono il “Tempio di Romolo”, “Santa Maria Antiqua”, l’”Oratorio dei Quaranta Martiri”, la “Rampa Domizianea” il “Criptoportico Neroniano”, il “Museo Palatino”, la “Casa di Livia”, la “Casa di Augusto”, la “Loggia Mattei” e l”’ Aula Isiaca”. Criptoportico e Museo saranno sempre aperti mentre i siti del Palatino saranno aperti lunedì, mercoledì, venerdì e domenica; i siti del Foro martedì, giovedì, sabato e domenica. Il “Tempio di Romolo” è un edificio dell’inizio del IV secolo d.C., secondo la tradizione fu fatto costruire dall’imperatore Massenzio in onore del figlio Romolo morto bambino; è in ottime condizioni, ancora con le porte bronzee originali, e nel medioevo fu adattato a cappella ed ingresso della vicina chiesa dei SS. Cosma e Damiano; attualmente nell’interno contiene numerosi resti di pitture cristiane di varie epoche e vi sono esposti reperti provenienti dal vicino Lucus Iuturnae, antica fonte sacra nel Foro riccamente monumentalizzata.
L’”Oratorio dei Quaranta Martiri” è l’originario vestibolo d’ingresso al palazzo imperiale trasformato in epoca cristiana in una chiesa dedicata a 40 soldati romani cristiani fatti giustiziare da Diocleziano, all’interno affreschi risalenti all’VIII secolo. Adiacente è la chiesa di Santa Maria Antiqua costruita tra il V e il VI secolo in un grande ambiente di età domizianea; per secoli fu arricchita di opere d’arte finché l’edificio fu parzialente distrutto e abbandonato prima dell’anno 1000. Fu riscoperta all’inizio del XX secolo mostrando il suo magnifico patrimonio di pittura medioevale. Dalla chiesa si passa per la “Rampa Domizianea” grande accesso al Palatino e si raggiunge il Museo ospitato in una palazzina costruita a metà ‘800 che contiene numerosi ed interessanti reperti rinvenuti in scavi nelle zone vicine. Altro accesso è attraverso il “Criptoportico Neroniano”, un grande corridoio lungo 130 metri che collegava diverse zone del Palatium, ha il pavimento in mosaico, in parte ancora esistente, e la volta decorata da finissimi stucchi.
Cuore della visita è la “Casa di Augusto” costituita da vari ambienti con cospicui resti di pittura e mosaici pavimentali a tessere bianche e nere. Sono visibili la “sala dei festoni di pino”, la “stanza delle prospettive”, il peristilio, il soggiorno, “oecus”, e il piccolo raffinato studiolo di Augusto descritto da fonti antiche. Adiacente una casa di tarda epoca repubblicana attribuita a Livia, moglie di Augusto, per il rinvenimento di una tubatura plumbea con inciso il nome Iulia Augusta; è stato scavato un atrio quadrangolare su cui affacciano quattro locali riccamente decorati, due piccole stanze, il tablinium e il triclinium. Tra i resti dei palazzi imperiali era stata costruita una villa, a cura della famiglia Stati poi passata nel 1595 ai Mattei, di cui ora rimane solo una loggia decorata a grottesche e soggetti mitologici ad opera della bottega di Baldassarre Peruzzi. Dalla loggia si può osservare l’”Aula Isiaca” trovata nelle vicinanze nel 1912 e ricostruita in un vasto vano del palazzo imperiale. È un ambiente absidato riccamente decorato all’inizio del principato augusteo con numerosi riferimenti ad ambienti egizi ed al culto isiaco.
Il programma presentato è davvero allettante, occorre attendere il 28 settembre per controllare come il sistema andrà a regime sia per lo scaglionamento delle visite sia per il sistema di acquisizione biglietti e prenotazioni gestito da CoopCulture.

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LUNA AL FORO 2017
Dal 5 maggio al 28 ottobre 2017

Info e Prenotazioni:
E’ possibile effettuare le prenotazioni a partire da venerdì 21 aprile ore 9.00 online o tramite call center

Prenotazione obbligatoria:
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
il sabato dalle 9.00 alle 14.00
tel. 06 399 67 700

http://www.coopculture.it/

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