Tutti gli articoli di Sarina Aletta

ITINERARI DI CONTROINFORMAZIONE POETICA

tracciati da
SARINA ALETTA

CLAUDIA LODOLO – MASSIMO ANTONELI:
SINGOLOARE ESPOSIZIONE DI OPERE “DIVERSE”
UNICA MOSTRA
NON SOLO PER LA GIOIA DEGLI OCCHI.

Mai
i lavori di due artisti presentati in unico spazio
potrebbero incontrarsi in modo più giocosamente armonioso.
ll luogo è quello della VIRUS ART GALLERY di via Reggio Emilia
e protagoniste sono le mille macchinine magiche di Claudia Lodolo
in gara con nuove mitiche “grattugie” di un Massimo Antonelli
che appare oggi ancor più tragicomico e forte nei contrasti..
Traboccante dell’innata grazia lodoliana
e nell’occhieggiare graffiante del “Grattugia”
la sera del vernissage è una gran festa.
Al momento di uscire dalla galleria
mi accade di sentirmi irresistibilmente attratta
da due “visioni” di Claudia Lodolo
che entrando mi erano sfuggite
Sono due piccoli quadri ineffabili nel tradurre
tremori struggenti del l’infanzia
e sento in capogiro quanto l’arte sia misteriosa
irraggiungibile e straziante se ti sfiora
imprevedibile nel suo colpire a tradimento.
Tornando a riveder le stelle penso che quella tra natura ed arte
sia una gran lotta…estenuante e favolosa.
Ed io piccina piccina fuggo scomparendo nella notte
lnseguita da infinite MACCHININE festevoli tra GRAITACELI Dl GRATIUGE.
Una mostra gioiosa da visitare fino a sabato 24 novembre.

****************************

Massimo Antonelli / Claudia Lodolo
Sino al 24 novembre 2018

Virus Art Gallery
via Reggio Emilia, 69
Roma

Informazioni
3497061109 – 3472298138

****************************

ITINERARI DI CONTROINORMAZIONE POETICA

tracciati da
SARINA ALETTA
“COMUNISMO ADDIO?”
DOMANDA UNIVERSALE DI STEFANIA PORRINO

Ecco uno spettacolo
come si sarebbe detto un tempo
di bruciante attualità.
Una definizione che oggi sembra in disuso
mentre imperversa la moda
di stravolgere onesti testi classici
nell’intento di attualizzarli.
L’ultima “trovata” che mi è rimasta impressa
è una nuova edizione del “Rigoletto” di Verdi
ambientato in manicomio r
Che dire e che direbbe il grande Giuseppe
Se è vero che manie vizi e passioni
non mutano nel tempo
primo fra tutti quel piacere squisitamente
maschile che è il gioco demenziale della guerra
è fatale che l’artista racconterà eternamente
la stessa storia aggiungendo nel migliore dei casi
quel tanto di universale che la salverà dall’oblio.
– COMUNISMO ADDIO? –
è molto più di una domanda inquietante.
Si tratta di un testo teatrale appassionato
e appassionante nello svolgersi della storia.
Un lavoro teatrale insolito e prezioso
che comunque andranno le cose
conserverà valore non soltanto storico.
Quale specchio dell’anima umana
eternamente in bilico tra realtà e utopia
rivivono in armonioso concertato
rancori, contrasti, nostalgie e rimpianti
di un sogno ancora palpitante e sospeso.
Ritorno ad un passato dissonante
dove tutto diviene immaginario
nel rivivere improvviso e bruciante
di un attimo infinito della nostra storia.
Fiamma travolgente
quando l’utopia di cambiare il Mondo
apparve possibile.
Oggi i personaggi evocati dalla Porrino
creature famigliari fantastiche e reali
si incontrano e si scontrano in palcoscenico
tra rancori e nostalgie facendo rivivere
anche in noi quel passato struggente e terribile
a ricordare che se il mondo
non abbiamo saputo cambiarlo
è inevitabile riprendere a sognare.
E dunque un dramma profondamente umano
che ci coinvolge riportandoci a volere un mondo
finalmente diverso.
Lavoro gentile e forte t
che nel giro di un’ora
grazie anche alla bravura degli interpreti
e ad una perfetta regia
ambientata nello spazio singolare che si chiama
TEATRO DI DOCUMENTI
riesce a mutare il passato in divenire.
insomma… COMUNISMO ADDIO?
uno spettacolo che non si dimentica
e che vorremmo rivedere.

****************************

“COMUNISMO, ADDIO?”
scritto e diretto da Stefania Porrino.
Con Nunzia Greco, Evelina Nazzari, Alessandro Pala Griesche, Carla Kaamini Carretti e con la partecipazione di Giulio Farnese.
Alla chitarra Giuseppe Pestillo.
Video di Valerio Ziccanu Chessa. Luci di Paolo Orlandelli.
In collaborazione con Centro Studi “Vera Pertossi”. Premio Donne & Teatro 2007.

8 e 9 novembre ore 20,45
10 e 11 novembre ore 17,45

Teatro di Documenti
via Nicola Zabaglia, 42
Roma

tel. 06.5744034 – 328.8475891
http://www.teatrodidocumenti.it/

****************************

UNA NUIOVA CASA PER L’ARTE E LA CULTURA

Spazio di grande respiro

TIBALDI ARTE CONTEMPORANEA

si apre alla quarta mostra della stagione e della sua storia.

Dopo i viaggi fantastici e misteriosi

di FLAMINIA MANTEGAZZA:

luoghi immaginari in miriadi di minuscole sfere

come a rimodellare il tempo divorato dall’implacabile “giornale”

la parola torna clamorosamente alla figura

riportandoci ad altro mondo diversamente fantastico e complesso:

gioco d’azzardo firmato Mauro MOLINARI.

E dunque la mostra in atto: PLAYS curata da Carlo Fabrizio Carli

al di la della parvenza giocosa risulta inquietante

provocatoria e tragicamente surreale.

Potrà capitare di riconoscersi in personaggi sibillini

che ci aggrediscono sbucando fuori da luoghi impensati

facendosi beffa di noi assomigliandoci o interpretandoci

come noi non sospettiamo di essere e tanto meno di apparire.

Tra narrazione pittorica e spettacolo multimediale

il gioco appare insolito e stranamente famigliare.

Merito di antiche figure clownesche tragicamente attuali?

Giocosa ambiguità dello scherzo e dell’ironia o storia di un dramma annunciato?

Mito del quadrato che torna all’infinito del quadro dentro il quadro

casa come scatola o scatola come casa in equilibri precari dove tutto cade?

Grande virtù dell’artista è anche saper celare insospettate fatiche

e abilità tecniche che, come si dice in teatro, lo spettatore non deve sospettare.

Ma questo non è tutto.

Altra particolarità del Molinari è di aver imposto la figura

In maniera talmente intrigante da dimostrarne l’ineluttabile necessità.

In conclusione, a nostro giudizio: una mostra rischiosa e dunque interessante.

dagli
ITINERARI DI CONTROINFORMAZIONE POETICA
Tracciati da
SARINA ALETTA

****************************

 

MAURO MOLINARI
Plays
(opere 2007-2017)
dal 10 febbraio al 3 marzo 2018

Tibaldi Arte Contemporanea
via Panfilo Castaldi, 18
Roma

Orari:
dal martedì al sabato
16.30 – 20.30

Informazioni:

HOME

a cura di Carlo Fabrizio Carli

 

****************************

“IL TRIP DI DON CHISCIOTTE”

IMROVVISAZIONE FANTASTICOVISIONARIA
DEL CAPOLAVORO DI CERVANTES
DIRETTO DA DARIO D’AMBROSI.
GRANDE SUCCESSO DEL “TEATRO PATOLOGICO
PASSATO COME METEORA SETTEMBRINA AL QUIRINO DI ROMA.

Quattordici attori e otto attrici coinvolti gioiosamente

nel gioco più festoso e liberatorio del mondo.

Un mondo grande quanto la passione e la bravura di Dario D’Ambrosi:

Attore autore regista che già dal tempo di Villa Maraini

avevamo stimato e applaudito come professionista  generoso

e come persona eccezionalmente impegnata..

Oggi, mentre l’idiozia mostruosa della guerra

continua ad imperversare nel mondo dell’uomo,

questo intelligente e liberatorio Don Chisciotte ci ha ridato speranza e fiducia

dimostrando che qualche cosa di buono e di bello può ancora  accadere.

E alla fine eravamo felici ed emozionati quanto gli attori

tutto un pubblico numerosissimo travolto in una festa d’amore.

Ma dato che una festa o un sogno, come un bel gioco durano poco,

solo per tre sere, al Teatro Quirino di Roma è andata in  scena la Gioia:

un mare spumeggiante di diversità detta impropriamente disabilità

dove bambini grandi,  allievi e professionisti, hanno confermato la forza del Teatro:

antico rito liberatorio che realmente… salva!

Grazie Dario e grazie a voi tutti bravi attori.

****************************

teatro-atto-damore-senza-intervallo-locandinaIl trip di Don Chisciotte

Produzione Teatro Patologico, In collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

regia Dario D’Ambrosi
allestimento Dario D’Ambrosi e Mauro Cardinali
assistente all’allestimento Samantha Biferale e Chiara Laureti

Interpretato dagli attori diversamente abili del corso universitario di “Teatro Integrato dell’Emozione”

teatro-atto-damore-senza-intervallo-cristiana_saportti_stefano_procesi

musiche originali Francesco Santalucia
direzione coro Papaceccio
scenografia Francesco Bronzi
assistente scenografia Luca Giordano e Sara Bellodi
costumi  Nicoletta Taranta
disegno luci Danilo Facco
organizzazione Valeria Gaveglia

****************************

 

In tempi oscuri Ivana Della Portella racconta una favola vera della campagna romana

In un mondo dove tutto deve essere piccolo,
come l’oggetto, nell’angusta “essenzialità” della casa moderna,
si teme ogni cosa che possa sottrarre tempo e spazio mentale
alla vorticosa monotonia dell’umana giornata.
Ed è così che in tempi oscuri, tanto più per la cultura,
accade di guardare con timore un libro che superi le trecento pagine.
Nel caso di questo “VIAGGIO SENTIMENTALE NEI DINTORNI DI ROMA”
possiamo affermare che non si tratta di un libro grande
bensì di un grande libro necessario realizzato su 471 pagine,
con sapiente leggerezza, da IVANA DELLA PORTRELLA.
Pagine essenziali che volano via come in ogni buon libro d’avventure
e in questo caso andremo a caccia di bellezze naturali
e di Opere d’Arte di valore inestimabile a noi vicine, spesso sconosciute.
Il VIAGGIO si apre sull’ immagine maestosa di Carlo Borgogno,
dove i pini di Roma, gonfi di vento e delle note di Respighi,
conversano d’amore con gli archi dell’Acquedotto.
Dopo l’essenziale presentazione di Vittorio Emiliani e prefazione dell’autrice,
inizia una sequenza di 120 preziosi cammei descrittivi dei luoghi,
pari ad altrettanti comuni del circondario di Roma che…
dalle meraviglie dell’AGER TIBURTINUS
iniziano ad arricchire il lettore fino ai saporosi versi conclusivi
che parlano ancora dall’antico portale di Carpineto Romano.
Insomma, attraverso questo libro necessario e piacevolissimo
si “visitano” e si scoprono o riscoprono con stupore:
MERAVIGLIE SPESSO IGNOTE DELLA “CAMPAGNA ROMANA”
E dunque si tratta anche di un “giallo” che tra colpi di scena e sorprese
contagia una gran voglia di ritrovare il piacere, magari con colazione al sacco,
dell’ormai leggendario “VIAGGIO FUORI PORTA”.
Sarà così che attraversando il bosco sacro a Diana, potrà accadere…
di sorprendere la dea ancora intenta a specchiarsi nel lago di Nemi.
E quante impensabili visioni ancora tra Colli Albani, Ariccia e poi…
la Tolfa suggestiva con le sue storie di minatori di Allumiere
e tanti e tanti luoghi favolosi ben noti e “sconosciuti”.
In conclusione, non solo un libro ma tanti modi sapienti di raccontare
dove evocazioni di intatte bellezze naturali e capolavori d’arte
si intrecciano a folgorazioni poetiche straordinarie:
memorie storiche e appunti letterari da Svetonio a Orazio,
da Goethe a Stendhal, da Montesquieu a Brandi fino al grande Frazer…
e poi ancora Levi, Pasolini, Lawrence, Turner, Piovene
e molti altri “cantori del bello” per arrivare a Fagiolo dell’Arco.
Preziose e suggestive inoltre le antiche carte che accompagnano i testi.
Insomma: un viaggio non solo sentimentale, ma appetitoso e in buona
compagnia,
alla riscoperta del grande patrimonio di questo nostro Paese
che se compreso, amato e ben amministrato, potrà vivere e prosperare,
essenzialmente, attraverso la Cultura.

*************************

Layout 1Viaggio sentimentale nei dintorni di Roma
Ivana Della Portella

Editore: Palombi, 2014
Prezzo: € 19,00
472 pagine
ISBN 978-88-6060-552-8

*************************

Ivana Della Portella
Storica dell’ arte, critica d’arte, pubblicista
I suoi libri sono tradotti in varie lingue
Dagli anni ’90 ha ricoperto cariche pubbliche

*************************