Pronti per viaggiare con le ali

libri-chiedi-alla-luce

Siete pronti per un viaggio che vi porterà ben oltre le pagine di un libro? Forse a romanzo conlcuso non troverete nessuno che vi dirà “ben tornati”, ma può darsi che tornerete comunque alla realtà con quella sensazione che può lasciare solo una piacevole lettura.

Il romanzo di cui si sta parlando è “Chiedi alla luce” scritto dall’autore nostrano Tullio Avoledo, autore che è riuscito con innegabile maestria a creare queste sensazioni tangibili pagina dopo pagina, le sensazioni di essere un po’ qui un po’ altrove accanto al protagonista Gabriel, uno che di viaggi (e di donne) se ne intende.

Istanbul, Parigi, Mosca, Budapest e altre ancora sono le città dove Gabriel ci porta, ma se pensate di vedere le “solite” capitali  delle guide turistiche dimenticatelo subito, perchè la luce sotto il quale il protagonista le racconta è una luce completamente diversa.

Chi è quindi Gabriel? E’ un Archistar prima di tutto, famoso in tutto il mondo per le sue bellissime opere architettoniche ma, non meno importante, anzi tutt’altro, Gabriel è… un angelo, l’Arcangelo per eccellenza, quello che ha calato la sua mano su Sodoma tanto per internderci. E cosa ci fa, vi chiederete, l’angelo della morte nelle vesti di un ricco architetto? Bè, sembra che a momenti non lo sappia neppure lui, ma sembra anche che a tratti se lo scordi, così come a tratti potremmo scordacelo anche noi che leggiamo. L’unica cosa che ogni tanto sottolinea è che porre fine al mondo sarà compito suo, dettaglio di poco conto insomma. Ma un angelo lo è davvero? Questo solo le pagine del libro possono dirlo ma quello che fa, quello che vede e quello che racconta non fanno certo credere il contrario.

Perchè è vero che magari siete a Istanbul, ma può darsi che un’attimo dopo siete a Istanbul in un’altro tempo e, perchè no, a parlare con un gatto; e che dire di quando a Parigi siete costretti a fare la “voce grossa” quella speciale, per farvi ascoltare da un tizio ostinato? Meglio non andare oltre perchè il resto è tutto un programma, lasciate solo che si parli un attimo di Sabine. Sabine che c’è anche quando non c’è, Sabine che è la bellezza, Sabine che è l’amore e Sabine che è anche dolore. Una donna quindi, e già si è detto abbastanza, ma il modo in cui l’autore attraverso Gabriel la disegna è un qualcosa per cui val la pena di leggere questo libro nella speranza di incontrarla per davvero, sperando che sia lei, alla fine, la chiave di tutto.

La cosa bella però è che anche gli altri personaggi che si incrociano lungo il percorso lasciano sempre quella sensazione che ti spinge a proseguire il viaggio, per scoprire cosa c’è dopo. Personaggi che hanno una storia da raccontare o un passato da dimenticare, ma anche una “condanna” da scontare e chi, ovviamente, ha un futuro da scoprire. La cosa che accomuna tutti quanti è quella pietà che Gabriel prova nei loro confronti, sembra quasi che tutti si trovino sulla sua strada per dargli un messaggio, per fargli afferrare il senso di qualcosa che continuamente gli sfugge. Sarà forse che è la luce giusta quella che gli manca per comprendere il messaggio…? Un percorso lungo e poche pagine alla fine per trovare la risposta a tutto quanto. E che risposta!

Tullio Avoledo non è nuovo nel panorama letterario italiano, tanto che da una sua opera è stato addirittura tratto un film intitolato, come l’opera, “Breve storia di lunghi tradimenti”. E’ sempre un piacere però trovare autori come lui che, romanzo dopo romanzo, continuano a stupire per la loro inventiva e per la loro capacità narrativa.

L’esperienza non manca, e “Chiedi alla luce” ne è la riprova.

****************************

Titolo: Chiedi alla luce
Autore: Tullio Avoledo
Editore: Marsilio (Collana Romanzi e Racconti), 2016, p. 483

https://it.wikipedia.org/wiki/Tullio_Avoledo

****************************

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *