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EXACTO, la pallottola magica

di Davide Andreoli

Un paio di articoli fa, ho analizzato lo ZFI del film Il Quinto Elemento.

Una delle caratteristiche di quell’arma fantascientifica era la funzione “Replay”, grazie alla quale bastava sparare un singolo colpo verso un bersaglio e il resto delle munizioni avrebbe colpito il medesimo punto, a prescindere dall’orientamento dell’arma.

Nel 1998, quando uscì il film in questione, l’idea era assolutamente fantascientifica, ma appena dieci anni dopo questa idea si tramuterà in realtà, grazie al progetto EXACTO.

Questo acronimo sta per EXtreme ACcuracy Tasked Ordnance (gli americani hanno un talento innato per creare degli acronimi assurdi, ma calzanti), che tradotto sarebbe “Cartuccia ad estrema precisione”, e designa un tipo di cartuccia calibro .50 che fa praticamente quello che l’acronimo e il film descrivono, cambiare traiettoria in volo per seguire un bersaglio.

Come funziona?

Foto del DARPA, Defense Advanced Research Projects Agency, che illustra un dettaglio dell’interno del sistema EXACTO.

 

Rispetto ad altri progetti simili, EXACTO non usa cartucce create apposta da zero, ma dei “semplici” colpi calibro .50 modificati, quindi la propulsione sarà esattamente quella del .50 BMG, ovvero una normale carica di polvere da sparo.

I dettagli precisi riguardanti il sistema di puntamento e direzione non sono noti, ma in una dichiarazione il DARPA ha parlato di “fin-stabilized projectiles, spin-stabilized projectiles, internal and/or external aero-actuation control methods, projectile guidance technologies, tamper proofing, small stable power supplies, and advanced sighting, optical resolution and clarity technologies”.

EXACTO in teoria non dovrebbe fare affidamento sulla tecnologia laser, in cui un laser illumina un bersaglio e il proiettile EXACTO segue il punto illuminato, in maniera simile a quanto succede per le bombe a guida laser appunto, perchè questo sistema può essere bloccato o accecato.

Il sistema d’arma è diventato fruibile nel 2015, divenendo poi di pubblico dominio con la pubblicazione dei video riguardanti i primi test di precisione.

I risultati sono impressionanti.

La pallottola letteralmente sterza in volo, più di una volta, aggiustando la traiettoria per colpire il bersaglio mobile.

Ovviamente, una volta pubblicati questi risultati la competizione non si è fatta attendere.

La Russia infatti ha annunciato nel 2016 che sta lavorando a un “proiettile intelligente” sulla falsariga di EXACTO, capace apparentemente di colpire dei bersagli in movimento fino a 10 chilometri di distanza.

Non solo un progetto militare

Il corpo della cartuccia sviluppata dal Sandia National Laboratories. Notare le alette stabilizzatrici.

Oltre a progetti esclusivamente per uso militare come EXACTO, esiste una versione della stessa tecnologia per impieghi più commerciali e civili.

Il Sandia National Laboratories (SNL), con sede ad Albuquerque nel New Mexico, ha sviluppato un concetto molto simile in competizione col progetto DARPA, ma con delle notevoli differenze.

La versione SNL infatti usa la tecnologia laser per illuminare il bersaglio, e prevede la stabilizzazione per mezzo di alette incorporate nel corpo della pallottola stessa.

Le alette stabilizzatrici sono pensate per evitare l’utilizzo di canne rigate, e adattarsi ai fucili a pompa in dotazione alla polizia, che hanno appunto la canna liscia.

La pallottola prevede degli attuatori interni e dei contrappesi per orientarsi verso il bersaglio, assieme alle alette, tuttavia per ora sembra che il SNL sia relativamente indietro rispetto al progetto del DARPA, in quanto per ora la sua versione della cartuccia è niente più che una prova di fattibilità del concetto, e i test sul campo debbono ancora avvenire.

Che dire?

Siamo all’inizio di una nuova era, in cui le munizioni che finora non potevano discriminare fra amico o nemico, che dovevano obbedire alle leggi della balistica, ora possono invece agire come dei piccoli missili pilotati, che colpiscono solo chi debbono colpire, senza danni collaterali o errori dettati da un’improvviso soffio di vento.

Chissà che con queste nuove tecnologie la guerra non diventi un pizzico meno sanguinosa.

Pubblicato il 17 Aprile 2018

Articolo originale
dal blog PoliticaArmi